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Il Polo Tecnologico Alto Adriatico a PODIM 2026

21 Maggio 2026

L’11 e 12 maggio eravamo a Maribor, in Slovenia, per PODIM 2026 — il principale evento dedicato a startup e innovazione nell’area Alpe Adria e nell’Europa centro-orientale, con una tradizione che risale al 1980. Un contesto di livello europeo: nella scorsa edizione hanno partecipato oltre 1.000 professionisti, 188 startup da 23 Paesi, 80 speaker e 58 fondi di venture capital con portafogli complessivi superiori a 8,2 miliardi di euro, per oltre 1.300 incontri B2B individuali.


Quest’anno il Polo era presente con sei startup incubate, tutte protagoniste di sessioni di networking e incontri one-to-one con gli investitori. Tre di loro — aixelerate research, Osiris Industry e The Glass Élite — hanno inoltre affrontato il Demo Day, presentando il proprio progetto davanti a una giuria internazionale in una competizione che ha selezionato 136 startup da tutta Europa.


“Il confronto internazionale non è un optional: è parte del percorso di crescita di ogni startup che vuole competere. Il nostro compito è garantire che le imprese incubate al Polo abbiano accesso a questi contesti.” Fabrizio Rondo, Manager Business Unit Startup del Polo Tecnologico Alto Adriatico.


Le sei startup


Aixelerate research è nata nel 2025 con la missione di accelerare la ricerca scientifica combinando intelligenza artificiale e competenza umana. Sviluppa una piattaforma AI in linguaggio naturale che automatizza l’analisi di dati biologici, riducendo i tempi di elaborazione da giorni a minuti, senza richiedere competenze di programmazione. Si rivolge a ricercatori di aziende, università e progetti europei, offrendo un ambiente sicuro, privato e conforme alle normative, con workflow riproducibili e scientificamente rigorosi.


“PODIM si è rivelato un evento interessante e ci ha dato l’opportunità di costruire contatti e aumentare il nostro network.” Eleonora Vianello, CEO & Co-founder


Method S.r.l. sviluppa FastDesk.AI, una piattaforma AI che risolve uno dei problemi più concreti delle piccole imprese: creare contenuti grafici di qualità — brochure, cataloghi, pitch deck, post social — richiede tempo, competenze avanzate e costi spesso fuori portata. FastDesk.AI abbatte queste barriere permettendo di generare materiali promozionali e presentazioni aziendali attraverso semplici comandi testuali, senza alcuna competenza grafica. La piattaforma orchestra le migliori tecnologie AI disponibili per produrre output di alta qualità, con template personalizzabili e aggiornabili in pochi secondi.


Mirron affronta una delle frontiere più avanzate della biologia molecolare: fino a oggi, lo studio dell’espressione genica si è basato su istantanee statiche. Mirron introduce la dimensione temporale, trasformando la trascrittomica da fotografia a film. Attraverso una tecnologia proprietaria di RNA fluorogenico e analisi AI, la piattaforma permette di monitorare in tempo reale quando i geni si attivano, come evolvono gli stati cellulari e dove emergono nuovi fenomeni biologici nelle cellule vive. Ogni esperimento alimenta una rete di conoscenza crescente, capace di rivelare pattern biologici che gli approcci convenzionali non riescono a rilevare. Le applicazioni spaziano dalla ricerca di base alla scoperta di farmaci, fino alla diagnostica medica.


Osiris Industry sviluppa Security Box, un sistema brevettato pensato per contenere i danni causati dal malfunzionamento delle batterie al litio presenti nei dispositivi di uso quotidiano — smartphone, laptop, power bank, sigarette elettroniche. Un prodotto progettato e ingegnerizzato in Italia per proteggere persone e ambienti, dalla casa all’ufficio, dagli hotel agli spazi di viaggio. L’obiettivo è trasformare un rischio reale e diffuso in una nuova abitudine di sicurezza, accessibile a tutti.


“La partecipazione a PODIM 2026 è stata per noi un’esperienza molto utile e concreta. Abbiamo avuto l’opportunità di confrontarci con startup internazionali, founder, investitori e operatori dell’ecosistema, ricevendo feedback preziosi sul posizionamento del progetto, sulla strategia B2B, sul percorso di certificazione e sulla preparazione verso il mercato.” Lorenzo Benvenuto, CEO & Co-founder.


The Glass Élite ha creato una piattaforma basata su blockchain e NFT per rivoluzionare l’export del vino, offrendo un ambiente digitale sicuro e trasparente per le transazioni tra cantine e operatori Ho.Re.Ca. a livello internazionale. I lotti di vino vengono trasformati in Asset Digitali Certificati, garantendo tracciabilità, autenticità di origine e rapidità delle transazioni, con l’obiettivo di aprire nuovi mercati internazionali alle realtà vitivinicole italiane.


“L’anno scorso ero andata per capire se poteva essere interessante per noi, ma forse non era il momento giusto. Quest’anno siamo arrivati più maturi come progetto e più preparati agli incontri. Posso dire che il networking e gli appuntamenti fatti sono stati utili, seppure mi attendessi una maggiore partecipazione da parte di Business Angel e VC; ora starà a noi la fatica di concretizzarli.” Alessandra Tugnolo, CEO & Founder


Viantis sviluppa dispositivi medici di nuova generazione per la salute della donna, combinando intelligenza artificiale e biologia sintetica. La startup progetta scudi molecolari — biomolecole ingegnerizzate con AI — capaci di formare una barriera fisica localizzata contro il Papillomavirus umano (HPV), principale causa del tumore al collo dell’utero, responsabile di oltre 600.000 casi e 340.000 morti ogni anno nel mondo. L’intervento si concentra nella finestra critica delle infezioni precoci e delle lesioni di basso grado, dove oggi lo standard di cura prevede soltanto sorveglianza attiva, senza opzioni terapeutiche efficaci.


“Stare qualche giorno con questi imprenditori ricorda quanto la voglia di costruire qualcosa, anche in un momento difficile e incerto come questo, sia una cosa rara e preziosa. C’è un’energia in questi contesti che non si trova facilmente: concreta, positiva, orientata a fare. Supportare chi ha un progetto innovativo e solido, e la determinazione per portarlo avanti, è il senso del lavoro che facciamo al Polo.” Elisa Fabbro, Project Manager Business Unit Startup del Polo Tecnologico Alto Adriatico.


 


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