Progetti di Cooperazione
Il network di collaborazioni in ambito scientifico, tecnologico ed economico consente al Polo Tecnologico Alto Adriatico di proporsi come interfaccia e cardine tra il sistema della ricerca scientifica, il sistema delle imprese e la pubblica amministrazione, e di erogare una serie di servizi utili ad una compiuta realizzazione della diffusione e valorizzazione dei risultati della ricerca nelle diverse fasi in cui questi si realizzano.
La scelta del Polo Tecnologico Alto Adriatico ha l’obiettivo strategico di trasferire i risultati ottenuti nei progetti per competere nell’innovazione, scegliere i campi nei quali è possibile eccellere, facilitare una concentrazione degli interventi e delle risorse che miri a valorizzare i punti di forza del sistema produttivo territoriale sul mercato internazionale.
Il Polo coordina iniziative progettuali in svariati ambiti: Industria Manifatturiera, Fabbrica del Futuro, Agricoltura 4.0, Salute Digitale, Biotecnologie, Tutela Ambientale, Economia Circolare, Patrimonio Culturale e Pianificazione del Territorio, solo per citarne alcuni.
A Trieste, nel contesto del network dell’Innovazione del Nord-Est Italiano (Friuli Venezia Giulia, Veneto, Trentino Alto Adige), il Polo Tecnologico Alto Adriatico è soggetto gestore dell’Urban Center, spazio vocato ad essere Lab Village e casa dei Cluster/Distretti Industriali regionali.
Questo Innovation Melting Pot è stato costruito con la collaborazione attiva della Regione Friuli Venezia Giulia, del Comune di Trieste, dell’Università degli Studi di Trieste e degli Enti di Ricerca locali, degli organismi intermedi a supporto delle imprese, e di associazioni/organizzazioni del privato sociale in rappresentanza di gruppi di cittadini.
I “LabVillage” sono spazi progettati per favorire la collaborazione interdisciplinare tra aziende, ricercatori, docenti e studenti, creando un ambiente in cui è possibile condividere idee, svolgere ricerche, sviluppare progetti innovativi e creare engagement di pubblici eterogenei. Si tratta di veri e proprie Focus di incontro tra stakeholders dell’Innovazione, che sempre di più sono richiesti come prerequisito fondamentale per accedere ai finanziamenti europei per grandi progetti di sistema e per affrontare le sfide della società di fronte ai cambiamenti globali (ambientali, economici, sociali, geopolitici).
Oltre che nel territorio Giuliano, il Polo Tecnologico Alto Adriatico collabora anche con l’Università degli Studi di Udine per rafforzare i processi di innovazione nel territorio friulano (Research Driven Innovation).
È in questo contesto che il Polo Tecnologico Adriatico sviluppa progetti di sistema, per pensare e progettare la società, il territorio e le imprese del prossimo futuro 2030-2050.
Dove cultura e imprenditorialità creano valore per le comunità
Da oltre dieci anni, il Polo Tecnologico Alto Adriatico è attivamente impegnato nel supportare le Industrie Culturali e Creative (ICC) come motori strategici di sviluppo territoriale, innovazione e coesione sociale. Fin dall’inizio, PoloAA ha riconosciuto il potenziale trasformativo della cultura e della creatività come motori in grado di generare valore economico, nuove forme di imprenditorialità e identità locali rinnovate.
Nelle sue prime fasi, ha operato come ente gestore di Villa Cattaneo, incubatore dedicato alle imprese culturali e creative. Con l’evolversi delle dinamiche dei cluster regionali, il Polo Tecnologico Alto Adriatico è diventato membro fondatore del Cluster delle Industrie Culturali e Creative, ricevendo il mandato operativo per l’area di Pordenone. In questo contesto, sono stati attivati due sportelli dedicati alle ICC: uno a Spilimbergo, presso il BIC – nella sede di Corte Europa, e uno presso Atelier Digitale nel centro città di Pordenone.
Oggi il Polo Tecnologico Alto Adriatico continua a operare in questo ambito attraverso centri servizi specializzati e progetti finanziati, estendendo il proprio mandato ai territori di Gorizia e Trieste. Nella provincia di Udine è presente all’interno dell’incubatore ICC situato presso il Castello di Colloredo di Monte Albano.
Grazie a questa presenza diffusa e interconnessa, il Polo Tecnologico Alto Adriatico sostiene imprenditori creativi, organizzazioni culturali e idee emergenti nella trasformazione in iniziative sostenibili, rafforzando il ruolo della cultura e della creatività nel plasmare il futuro dei territori e delle comunità.
Collegare montagne, fiumi e mare
Il Polo Tecnologico Alto Adriatico promuove una visione integrata dei sistemi idrici attraverso The Blue Way. Si tratta di un formato innovativo all’interno di una rete formalizzata (ricerca, industria, settore pubblico) la cui missione è diffondere buone pratiche, risultati progettuali e sensibilizzare le comunità locali e internazionali sulle sfide e opportunità legate alle acque interne e marine. Questo approccio è sintetizzato nel messaggio guida “Il mare comincia dalla montagna”, espressione potente dell’interconnessione tra fiumi, territori e oceani.
The Blue Way abbraccia l’intera idrosfera, riconoscendo che ogni azione a monte influisce inevitabilmente sugli ecosistemi marini. Le acque montane, i fiumi, le zone costiere e i mari formano un unico sistema interconnesso, in cui la protezione ambientale, l’economia circolare, le tecnologie subacquee, la conservazione della biodiversità, lo sviluppo di competenze e la valorizzazione dei talenti convergono in un messaggio condiviso: la salute del mare dipende dalla cura dell’intero ciclo dell’acqua.
Attraverso eventi pubblici, agorà aperte, campagne di sensibilizzazione e una piattaforma digitale dedicata, The Blue Way coinvolge cittadini, istituzioni, ricercatori e imprese in un dialogo multidisciplinare e partecipativo. Questi strumenti trasformano le conoscenze scientifiche in narrazioni accessibili, promuovendo responsabilità collettiva e azione consapevole.
Attivo nel Mediterraneo, in Europa e nel bacino Adriatico — in particolare tra Italia, Slovenia e Croazia — The Blue Way stimola la cooperazione tra enti pubblici, università, imprese, media e società civile. Rafforza il legame tra ricerca, industria, aree protette e comunità, rendendo la sostenibilità un orizzonte culturale condiviso e co-progettato. Insieme alla sua rete, il Polo Tecnologico Alto Adriatico immagina il futuro dell’economia blu e del nostro pianeta.
In un contesto socioeconomico sempre più complesso e in rapido cambiamento, il Polo Tecnologico Alto Adriatico sostiene imprese e territori nel rafforzare la propria competitività, mettendo le persone e le competenze al centro dei processi di trasformazione. Le attività di formazione, consulenza e accompagnamento sono concepite come strumenti strategici per supportare imprese, istituzioni e comunità nell’affrontare le transizioni tecnologiche, ambientali e sociali.
Attraverso un’analisi continua dei bisogni emergenti, il Polo Tecnologico Alto Adriatico progetta percorsi personalizzati di aggiornamento e riqualificazione del capitale umano in settori chiave come l’economia blu, la manifattura avanzata e altri ambiti strategici dello sviluppo regionale. Queste azioni rispondono a esigenze concrete del mercato, permettendo a professionisti, imprenditori e giovani talenti di acquisire le competenze richieste dai nuovi modelli di business, dalla digitalizzazione e dall’innovazione orientata alla sostenibilità.
Oltre alle competenze tecniche, il Polo Tecnologico Alto Adriatico lavora fianco a fianco con imprenditori e decisori per aiutarli a riposizionarsi in scenari in evoluzione, interpretando il cambiamento come un’opportunità di crescita. La formazione diventa uno spazio di riflessione, sperimentazione e visione, in cui le imprese sono supportate nel ridefinire il proprio ruolo all’interno di un nuovo modello economico e sociale.
In questo contesto, la formazione e la consulenza non sono semplici servizi, ma catalizzatori di trasformazioni a lungo termine—strumenti per immaginare e costruire le imprese e i territori del futuro, capaci di prosperare nell’orizzonte 2030–2050.
Staff BU