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Novità della seconda bozza del Decreto Attuativo per Industria 4.0 2026

28 Aprile 2026

Il quadro normativo di Industria 4.0 2026 (rif. L. 199/2025) si arricchisce di dettagli tecnici fondamentali a seguito degli ultimi incontri tra il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) e le parti sociali.


Le novità riflettono una maggiore attenzione al monitoraggio degli investimenti e un irrigidimento sulle tecnologie energetiche.


Il nuovo sistema delle 4 comunicazioni al GSE


L’architettura procedurale si fa più complessa per garantire al MEF un monitoraggio costante delle risorse (9,8 miliardi di euro stanziati).



  1. Comunicazione Ex-ante: Deve includere non solo i beni e la struttura produttiva, ma anche la data prevista di interconnessione.

  2. Comunicazione di Conferma (20%): Da inviare entro 60 giorni. Per il leasing, l’obbligo si intende assolto con la stipula del contratto, senza necessità di dimostrare il versamento del canone iniziale.

  3. Comunicazione di Monitoraggio Annuale: Una novità introdotta per gli investimenti pluriennali; va inviata entro il 31 dicembre di ogni anno in cui l’investimento è in corso.

  4. Comunicazione di Completamento: Da trasmettere entro il 15 novembre 2028. È ora possibile procedere con comunicazioni parziali per gruppi di beni già interconnessi.


Sistemi Energetici e Vincoli sui Materiali


Il decreto introduce restrizioni importanti per la componente energetica:



  • Accumulo (BES): Non è più possibile agevolare batterie per impianti preesistenti; l’acquisto deve essere abbinato a nuovi sistemi di generazione FER.

  • Fotovoltaico: Resta il vincolo di acquisire pannelli presenti nel registro Enea (categorie b e c), attualmente limitato a prodotti “Made in EU” come quelli di 3SUN e Meyer Burger (produttore tedesco), che però ha dichiarato fallimento creando di fatto un monopolio di legge.


Aspetti Fiscali e Certificazioni



  • Criterio di Competenza: Viene confermato l’Art. 109 del TUIR. Conta la data di consegna o collaudo per determinare l’annualità dell’investimento. Ciò permette di recuperare ordini “congelati” effettuati nel 2025.

  • Software SaaS: L’iperammortamento si applicherà al valore del canone annuo, ma solo per nuove implementazioni.

  • Perizia Tecnica: Cade definitivamente la soglia dei 300.000 euro. Ogni singolo investimento, indipendentemente dall’importo, richiederà una perizia asseverata o una certificazione da parte di enti accreditati.


Criteri di Pertinenza Temporale e Fruizione


Le soglie annuali (180% fino a 2,5 mln €, 100% fino a 10 mln €) si computano in base alla data di effettuazione dell’investimento (consegna o collaudo ex art. 109 TUIR) e non alla data di interconnessione.



  • Investimenti 2025: Sono inclusi se completati a partire dal 1° gennaio 2026.

  • Fruizione: L’incentivo è utilizzabile nell’esercizio di effettuazione, ma la fruizione effettiva scatta solo dopo l’interconnessione.

  • Beni Complessi: La fruizione parte solo al completamento e interconnessione dell’intero gruppo di beni


Tempistiche di Attuazione


Secondo quanto dichiarato dal Mimit, il decreto attuativo è in fase di firma (prevista entro aprile 2026). Considerando i tempi tecnici per i controlli della Corte dei Conti e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, la piattaforma operativa per l’invio delle comunicazioni è prevista per metà/fine giugno 2026.


Qui di seguito una infografica dei dettagli introdotti da questa nuova bozza:



[Immagini generate con AI]


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