Task Force DDS – Defense Dualuse Services

Task Force DDS – Defense Dualuse Services

Contesto strategico e motivazioni

L’Italia è uno dei Paesi europei con il maggior potenziale industriale nel settore difesa. Il comparto vale circa 17 miliardi di euro annui, con filiere integrate nei settori aerospaziale, navale, elettronico, meccatronico e dei materiali avanzati. Negli ultimi anni, i cambiamenti geopolitici e le priorità europee in termini di sicurezza, autonomia tecnologica e difesa comune hanno attivato una nuova stagione di investimenti nei settori dell’innovazione applicata alla sicurezza, alla resilienza delle infrastrutture, alla protezione civile, al dominio cibernetico, allo spazio e al controllo strategico del territorio.

La Commissione Europea ha lanciato numerosi strumenti di finanziamento e coordinamento (EDF, EDIRPA, EDA synergies), destinati non solo ai grandi gruppi industriali ma, sempre più, alle PMI, ai centri di ricerca e ai soggetti innovativi a cavallo tra civile e militare. L’Italia, pur avendo una posizione rilevante nei settori aerospaziale, navale e meccatronico, presenta una debolezza storica nella partecipazione delle PMI e nella valorizzazione dei territori, che vanno invece mobilitati per costruire autonomia e sovranità tecnologica.

Tuttavia, la partecipazione delle PMI e dei centri di ricerca regionali è ancora limitata, sia per barriere di accesso (normative, finanziarie, organizzative) sia per mancanza di un sistema di supporto e qualificazione adeguato.

Proprio per rispondere a questa sfida nasce la TASK FORCE DDS – Defense Dualuse Services, promossa da Confindustria Alto Adriatico e sostenuta dalle competenze sinergiche di Poli tecnologici, cluster industriali, centri di formazione avanzata e università, con l’obiettivo di accompagnare le PMI regionali nell’accesso al mercato della difesa e del dual use, creando filiere strategiche locali e rafforzando l’autonomia tecnologica nazionale ed europea.

La creazione della Task Force DDS – Defense Dualuse Services risponde infatti a una sfida concreta e strategica: consentire al sistema produttivo e della conoscenza del Friuli Venezia Giulia di accedere in modo strutturato, qualificato e competitivo al crescente mercato europeo e nazionale della difesa e delle tecnologie dual use.

La Task Force DDS nasce per colmare questo divario, mettendo a sistema:

  • le competenze operative del Polo Tecnologico Alto Adriatico;
  • la capacità formativa e sperimentale del LEF;
  • la rappresentanza industriale e la spinta aggregativa dei cluster COMET e MARE;
  • il coordinamento strategico e istituzionale di Confindustria Alto Adriatico;
  • la futura collaborazione con Università, enti di ricerca e istituzioni pubbliche.

Obiettivi della Task Force DDS

  • Favorire l’ingresso delle PMI regionali nel mercato dual use e difesa, fornendo strumenti concreti di accesso e accompagnamento;
  • Abilitare la partecipazione qualificata a bandi e gare di livello nazionale ed europeo;
  • Promuovere la creazione di filiere industriali e tecnologiche integrate, anche con partner di altre regioni o Stati membri;
  • Sostenere i processi di certificazione, export control, compliance e qualità, richiesti per operare nel settore;
  • Attivare un sistema territoriale di innovazione difensiva che dialoghi con Difesa, MAECI/UAMA, AIAD, OCCAR, EDA e altri attori istituzionali

I Servizi della Task Force DDS

Polo Tecnologico Alto Adriatico - Accesso a bandi, incentivi e compliance dual use

Il Polo fornisce supporto operativo e strategico alle imprese per:

  • Intercettare opportunità di finanziamento nazionali ed europee (EDF, PNRR Difesa, Horizon Europe – Cluster 3, bandi MAECI-UAMA);
  • Redigere proposte progettuali coerenti con i requisiti dual use;
  • Accedere a strumenti regionali o PNRR per investimenti in innovazione e prototipazione;
  • Effettuare analisi di classificazione dual use secondo il Regolamento (UE) 2021/821;
  • Predisporre le pratiche per l’autorizzazione all’export (UAMA), la certificazione dual use e la compliance alle liste di controllo (Wassenaar, ITAR, ecc.)

Il Polo può inoltre agire da intermediario tecnologico per Università e imprese, facilitando il trasferimento tecnologico verso progetti ad alto contenuto strategico.

LEF - Educazione del Futuro

LEF mette a disposizione delle imprese:

  • Programmi di formazione specialistica sui temi del dual use, della digitalizzazione della difesa, della manifattura avanzata e delle normative export control;
  • Percorsi executive per manager e tecnici su progettazione per la difesa, modelli organizzativi e gestione della qualità (es. AQAP);
  • Spazi per la sperimentazione e il collaudo simulato (test before invest) di soluzioni meccatroniche, AI-based, IoT e di cybersecurity prima dell’immissione nel mercato o della candidatura a gare e progetti;
  • Collaborazione con le Forze Armate e le Direzioni Generali Difesa per la validazione di requisiti operativi e l’accesso a sandbox regolamentari.

Cluster COMET e Cluster MARE - Promozione, filiere e ingaggio imprese

I due cluster regionali – COMET per la elettronicameccatronica e MARE per l’economia navale, aerospaziale ed energetica – svolgono un ruolo chiave nella:

  • Promozione del mercato della difesa e dual use tra le PMI associate e i distretti produttivi;
  • Mappatura delle competenze industriali disponibili nel Nord-Est;
  • Attivazione di filiere specialistiche regionali, anche a fini di candidatura congiunta a bandi europei (EDF, EUREKA, EDA);
  • Coordinamento con le strutture Confindustriali e di Difesa per l’ingaggio diretto delle imprese in programmi R&D, procurement nazionale o partnership transnazionali;
  • Organizzazione di eventi tematici, incontri B2B e missioni internazionali con operatori pubblici e privati del settore difesa

Opportunità di finanziamento

Ecco un quadro aggiornato sull’aumento delle spese per la difesa in Europa e in Italia, incluse le opportunità di finanziamento a livello europeo, nazionale e regionale:

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Fondo Europeo per la Difesa (EDF)

  • Cos’è: fondo UE 2021-2027 con budget di circa €8 mld, suddiviso in €2,7 mld per ricerca collaborativa e €5,3 mld per sviluppo di capacità difensive.
  • Bandi 2025 (pubblicazione 18 feb – scadenza 16 ott):
    • Azioni di sviluppo (EDF-2025-DA-SI): es. tecnologie spaziali (“On-Orbit”) e sistemi di droni a massa.
    • Azioni “lump sum” PMI (EDF-2025-LS-DA-SME-NT): finanziamenti fissi per piccole-medie imprese.
    • Azioni di supporto/coordination (EDF-2025-CSA-NFP): rafforzamento network Punti Focali Nazionali.
  • Obiettivi: favorire consorzi transfrontalieri (min. 2-3 Stati Membri), supportare fortemente PMI e medie imprese con sovvenzioni fino al 100% per ricerca e bonus PESCO.
  • Impatto in Italia: finora ha coinvolto 224 progetti UE con Italia tra i Paesi principali, in settori come sensori, difesa missilistica, tecnologie dual-use e veicoli autonomi.
2

Altri strumenti UE

  • European Defence Industry Reinforcement through Common Procurement Act (EDIRPA): incentivi per la cooperazione negli appalti difesa (2024-25, €0,3 mld/anno).
  • Act in Support of Ammunition Production (ASAP): sostiene la produzione di munizioni (€0,5 mld su 2024).
  • European Defence Industrial Programme (EDIP): in esame, per il periodo 2025-2027 con €1,5 mld (supp. €0,5 mld/anno).
3

Incentivi nazionali in Italia

  • Piano Nazionale RIC, STEP (Tecnologie critiche/emergenti): fondo circa €498 mld – contributi per ricerca industriale (60%) e sviluppo sperimentale (40%) .
  • MiMIT Incentivi (cu Catalogo MIMIT): credito imposta e contributi per R&S, innovazione, digitalizzazione, energia sostenibile, microgeneratione, startup, filiere tecnologiche critiche.
  • Mini contratti di sviluppo e bandi STEP: finanziamenti a fondo perduto e agevolati su tecnologie critiche.
4

Bandi regionali (esempi)

  • Lombardia: programmi di supporto all’innovazione con fondi (es. cod. RLM… dotazione €6 mld).
  • Liguria: incentivi per le imprese industriali e hi-tech (info-day Fondo difesa, circolare Regione).
  • Campania: bandi a favore dell’assunzione e formazione di imprese strategiche (forma di incentivi per settori avanzati).
5

Cooperazioni industriali ed esempi

  • Joint venture Leonardo–Rheinmetall (LRMV): società italo-tedesca per lo sviluppo del nuovo carro armato (IMBT) e veicolo da fanteria (A2CS).
  • Finanziamenti nazionali italiani:€2,5 mld (2024) + ~€8 mld (2025-2038).
  • Accordo Italia-Francia per hub industriale terrestre: lettera d’intenti per cooperazione, integrazione con Leonardo/Thales Space ecc. MGCS tank.
6

Contesto strategico – Spesa e opportunità

  • La Germania ha rimosso il “freno al debito”, avviando un programma da €1 trilione di spesa difesa. Il ministro Urso ha parlato di svolta “storica”, con sviluppo di fornitori italiani per il mercato europeo .
  • L’UE continua a promuovere l’autonomia strategica e l’integrazione industriale, riducendo la dipendenza dagli USA e potenziando la cooperazione tra imprese UE ().

Cosa puoi fare ora:

  • Partecipare ai bandi EDF 2025 entro il 16 ottobre (ricerca o sviluppo, anche per PMI).
  • Monitorare strumenti nazionali MiMi-T (Credito imposta R&S, STEP) in aperura.
  • Verificare opportunità regionali in base alla regione: es. Liguria (settori avanzati), Lombardia, Campania.
  • Considerare collaborazioni con hub industriali UE come LRMV, MGCS.

Per approfondimenti e informazioni scrivi a:
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