Un attacco informatico non riguarda soltanto i sistemi IT.
Può bloccare attività operative, rendere indisponibili informazioni critiche e costringere un’organizzazione a lavorare senza gli strumenti digitali su cui basa ogni giorno i propri processi.
Il recente attacco hacker al Policlinico Triestino ne è un esempio concreto.
Nel servizio del TGR Friuli Venezia Giulia, Marco Giacomini, Manager Bu Cyber Polo Tecnologico Alto Adriatico ha evidenziato un punto fondamentale: di fronte a un ransomware, pagare il riscatto non rappresenta una soluzione.
Come sottolineato nell’intervista, gli attacchi informatici possono colpire organizzazioni pubbliche e private senza distinzione, arrivando a compromettere concretamente la loro capacità di operare.
Quando i sistemi sono già compromessi, le possibilità di intervento possono essere limitate.
Per questo la sicurezza non può essere affrontata soltanto come risposta a un’emergenza, ma deve diventare parte della gestione ordinaria dell’infrastruttura aziendale.
Conoscere gli asset da proteggere, monitorare ciò che accade sulla rete, disporre di backup affidabili, proteggere dati, posta elettronica e sistemi connessi significa ridurre sia la probabilità di un attacco sia il suo possibile impatto sull’operatività.
Per un’azienda, oggi, cybersecurity significa anche continuità del business.