Si è tenuta al Polo Tecnologico Alto adriatico la presentazione della quinta edizione del BCC Innovation Festival 2026, il roadshow promosso dalla BCC Pordenonese e Monsile e il Gruppo BCC Iccrea con l’obiettivo di individuare, formare e accompagnare alla crescita idee imprenditoriali, startup e scaleup provenienti dai territori. La partecipazione è gratuita e aperta a persone, team e imprese di qualsiasi settore e livello di maturità, dall’idea progettuale alle realtà già presenti sul mercato, purché coerenti con i principi dell’Agenda ONU 2030. Le candidature sono aperte fino al 10 ottobre 2026, salvo eventuali proroghe. Il percorso si articola in due cluster: Incubazione, dedicato alle idee e alle startup nelle fasi iniziali, e Accelerazione, rivolto alle imprese già operative con potenziale di crescita e scalabilità. Centrale è il ruolo delle BCC come la Pordenonese e Monsile, chiamate ad accompagnare i partecipanti mettendoli in relazione con competenze, partner, investitori e mercati, in una logica di collaborazione e sviluppo dell’ecosistema territoriale.
Tra le novità dell’edizione 2026 ci sono i Roadshow territoriali, pensati per intercettare l’innovazione locale e creare connessioni tra startup, imprese, università, incubatori e istituzioni.
Dopo la candidatura e la fase di preselezione, i progetti accederanno al Road to Festival, un percorso di formazione e mentoring che accompagnerà i partecipanti fino al Big Match e al Festival Day. I vincitori potranno quindi accedere a percorsi di incubazione e consulenza, networking e occasioni di confronto con investitori e interlocutori internazionali.
Ad aprire l’incontro – moderato da Emanuela Loisotto dell’Ufficio Comunicazione della Banca – a Pordenone è stato Franco Scolari, Direttore Polo Tecnologico Alto Adriatico, che ha sottolineato come la partecipazione all’Innovation Festival rappresenti anche la volontà di “impegnarsi per vincere”. Una startup, ha osservato Scolari, non può crescere da sola: servono determinazione, capacità di affrontare le difficoltà e, soprattutto, una forte attitudine all’imprenditorialità da parte dei founder. Scolari ha quindi richiamato i cambiamenti intervenuti nei ultimi dodici anni di attività del Polo, evidenziando in particolare la rapidità con cui oggi evolve l’innovazione. Un’accelerazione senza precedenti che impone alle imprese, e a chi vuole fare impresa, la capacità di adattarsi rapidamente ai cambiamenti. Ha concluso con una battuta: “Al Polo lavorano solo i giovani… – precisando, con un sorriso – indipendentemente dalla loro età”
A seguire è intervenuto Gianfranco Pilosio, Direttore Generale della BCC Pordenonese e Monsile, banca già socia del Polo Tecnologico, che ha ribadito la convinzione che il territorio sia ricco di «germogli» da sostenere e accompagnare nel loro percorso di crescita. Il messaggio rivolto ai partecipanti è stato diretto: “Voi siete il futuro del nostro territorio. Per questo siamo al vostro fianco, aiutandovi a costruire anche un futuro economico”. Parole che sottolineano la volontà della Banca di affiancare l’innovazione non soltanto attraverso il sostegno finanziario, ma attraverso una relazione capace di mettere a disposizione competenze, conoscenze e connessioni.
Nel rapporto tra banca e startup, il sostegno finanziario è spesso un elemento critico. È da questa consapevolezza che è partito l’intervento di Andrea Cappellaro, Responsabile Segmento Corporate della BCC Pordenonese e Monsile, che ha posto una domanda concreta: come può una banca essere realmente utile a una startup nel suo percorso di crescita? La risposta, maturata attraverso le esperienze delle precedenti edizioni, è stata quella di costruire un vero lavoro di squadra, mettendo in relazione le competenze della Banca e la sua conoscenza del territorio con gli incubatori di startup come il Polo Tecnologico e l’intero ecosistema locale. Un modello che ha già prodotto risultati concreti: nelle ultime edizioni, su 20 startup patrocinate dalla banca, 6 sono arrivate in finale e 2 sono state premiate. “Ora la sfida è riuscire ad attrarre ed accompagnare le buone idee nel giusto percorso di sviluppo e crescita” ha sottolineato Cappellaro.
A seguire è intervenuto Sebastiano Barbanti, Innovation Strategist di Iccrea Banca, ha ricordato come cinque anni fa, da una riflessione sulla naturale missione delle BCC, sia nato l’Innovation Festival: portare credito e sostegno ai territori significa infatti anche creare le condizioni perché l’innovazione possa diventare un fattore di competitività e di crescita. L’innovazione, ha sottolineato Barbanti, è uno strumento fondamentale per permettere ai talenti di rimanere nei propri territori e di costruire qui il proprio futuro. Ed è proprio questa la peculiarità delle BCC, che vivono una relazione di simbiosi con le comunità che rappresentano e conoscono profondamente i loro bisogni e le loro potenzialità. Giunto alla quinta edizione, l’Innovation Festival rinnova così anche la propria capacità di innovarsi: “Il Festival stesso deve cambiare, perché cambia il mondo intorno a noi. E seguire il cambiamento significa saper evolvere, mantenendo però salda la relazione con i territori.”
E infine, Fabrizio Rondo, Responsabile BU Start Up del Polo Tecnologico Alto Adriatico, che ha posto l’attenzione sull’importanza dell’ecosistema necessario per far nascere e crescere l’innovazione. L’innovazione non nasce mai in isolamento, ma è il risultato di un ecosistema interconnesso, nel quale ogni attore contribuisce a una fase specifica del ciclo di vita di una startup. Un sistema che coinvolge i generatori di idee, come università e centri di ricerca, i catalizzatori dell’innovazione, come i poli tecnologici e i fornitori di competenze, fino al supporto finanziario e strategico necessario per trasformare un’idea in un progetto imprenditoriale capace di crescere.
A portare la testimonianza diretta di chi ha già partecipato al percorso è stata infine Alessandra Tugnolo di The Glass Élite Start up vincitrice dell’edizione 2025, presentata da Elisa Fabbro, Project Manager BU Start Up del Polo Tecnologico Alto Adriatico.
Alessandra Tugnolo, premiata nella scorsa edizione del BCC Innovation Festival, ha raccontato la propria esperienza con l’obiettivo di offrire un contributo concreto a quanti si apprestano a presentare la propria candidatura per la nuova edizione. “La cosa fondamentale è lo spirito con cui si affronta il Festival», ha sottolineato, ricordando come, anche di fronte alle difficoltà, sia necessario continuare a promuovere, investire e credere nelle proprie idee.” Soprattutto, ha invitato i futuri partecipanti a non vivere il Festival in maniera passiva in quanto per andare avanti servono spunti, idee e contaminazioni anche quando non riguardano direttamente il proprio progetto. Sono proprio questi stimoli a permettere di crescere e proseguire. Un messaggio che restituisce pienamente lo spirito dell’iniziativa: non soltanto un percorso di selezione, ma un’occasione di confronto, crescita, formazione e costruzione di relazioni.
L’incontro si è concluso con una partecipazione numerosa e attenta del pubblico, che ha animato il confronto con domande e interventi rivolti ai relatori. Entusiasmo e concretezza hanno accompagnato l’intera presentazione, confermando il valore di un modello nel quale istituzioni, imprese, mondo finanziario e sistema dell’innovazione possono lavorare insieme.
La BCC Pordenonese e Monsile ha confermato così la propria vicinanza a quanti sceglieranno di mettersi in gioco nella nuova edizione dell’Innovation Festival, rinnovando un impegno che guarda alle startup non soltanto come realtà da sostenere, ma come parte integrante del futuro economico e imprenditoriale del territorio.