Per anni abbiamo pensato alla cultura come a qualcosa da custodire: un patrimonio, un museo, un libro sullo scaffale. E all’innovazione come a qualcosa da progettare e realizzare: un laboratorio, un brevetto, una nuova linea di produzione.
Ma siamo sicuri che siano davvero due mondi distinti?
L’innovazione ha bisogno della cultura? E quanto la cultura può contribuire a generare nuove idee, visioni e opportunità per le imprese e il territorio?
A EUREKA 2026, il Polo Tecnologico Alto Adriatico porta questa domanda al centro di un confronto che mette in dialogo impresa, cultura, comunicazione e formazione.
A moderare l’incontro sarà Sara Tortelli, Founder e Direttrice di Fuoridaglischemi. Tra le voci del confronto, Delenia Calloni, Manager BU Responsabilità Sociale d’Impresa del Polo Tecnologico Alto Adriatico, che presenterà la prospettiva della Road Map 2026 “Radici di Valore, Visione d’Impresa: Imprese Inclusive per un Territorio Innovativo”, percorso terminato a giugno 2026, un percorso di collaborazione tra imprese, istituzioni e formazione per valorizzare il capitale umano e promuovere la crescita innovativa e socioculturale del territorio, anche in vista di Pordenone Capitale Italiana della Cultura 2027.
A confrontarsi saranno:
Esperienze e prospettive diverse, un’unica occasione per riflettere su come la contaminazione tra saperi, competenze e sensibilità possa diventare una leva concreta di innovazione.
Perché innovare non significa soltanto sviluppare nuove tecnologie o nuovi prodotti. Significa anche saper leggere il presente, immaginare possibilità diverse e costruire insieme nuove prospettive per il futuro.