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Cyber Resilience Act: dalla compliance alla resilienza del business

15 Settembre 2026

Settembre segna un passaggio importante per la cybersecurity europea. L’11 settembre 2026 il Cyber Resilience Act entra in una nuova fase, rafforzando responsabilità e obblighi legati alla sicurezza dei prodotti digitali.


Ma il tema va oltre la compliance.


In un ecosistema sempre più dipendente da software, cloud e fornitori terzi, una vulnerabilità può trasformarsi rapidamente in un rischio operativo, finanziario e reputazionale.


Per questo la cybersecurity deve diventare parte della strategia di business.


La vera sfida non è soltanto individuare una vulnerabilità, ma capire quanto può impattare sull’organizzazione e quanto velocemente siamo in grado di intervenire.


La cyber resilience si misura infatti nella capacità di:


identificare → valutare → reagire → ripristinare.


Questo significa adottare un approccio al vulnerability management basato non solo sul numero di vulnerabilità rilevate, ma sulla loro priorità e sul potenziale impatto sul business.


Anche la supply chain assume un ruolo sempre più centrale. Software, servizi cloud e tecnologie di terze parti ampliano il perimetro del rischio e rendono fondamentale conoscere le dipendenze critiche dell’organizzazione.


Per il management, il CRA rappresenta quindi un’opportunità per trasformare la cybersecurity da semplice requisito tecnico a leva di resilienza, continuità operativa e fiducia.


La domanda non è più soltanto:


“Siamo protetti?”


Ma:


“Quanto siamo pronti a reagire quando le nostre difese vengono superate?”


SUPPORTO E ASSISTENZA


Il Team di Esperti del Polo Tecnologico Alto Adriatico è a disposizione per supportare aziende e istituzioni che desiderino migliorare la sicurezza nel trattamento dei dati e delle informazioni, adottando un approccio integrato basato su aspetti procedurali e tecnologici.


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Manager BU Cyber, Polo tecnologico Alto Adriatico