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Il cielo invisibile conquista Pordenone: centinaia di visitatori al NEAST Summit 2026 del PL Space Center

14 Ottobre 2026

Si è concluso con una partecipazione di qualche centinaio di persone il NEAST Summit 2026 – North East Astronomy, Space and Technology, la giornata che sabato 3 ottobre PrimaLuceLab ha dedicato all’astronomia e alle tecnologie spaziali tra il PL Space Center, al Polo Tecnologico Alto Adriatico “Andrea Galvani” di Pordenone, e la sede dell’azienda a Porcia. Studenti, famiglie e appassionati hanno potuto vedere da vicino come si progettano e si costruiscono strumenti che PrimaLuceLab distribuisce in tutto il mondo, e usarli per osservare il cielo.


Il filo conduttore di questa seconda edizione è stato il confronto tra due modi di guardare l’Universo: con i telescopi ottici, che raccolgono la luce visibile, e con i radiotelescopi,  che  captano le onde radio. Due “finestre” attraverso cui l’atmosfera terrestre lascia passare i segnali dal cosmo, e che mostrano lo stesso cielo in modi completamente diversi.


Dal convegno al concerto sotto le stelle


La giornata si è aperta al Polo Tecnologico con il convegno “Radioastronomia: alla scoperta del cielo invisibile”, tenuto da Filippo Bradaschia, presidente di PrimaLuceLab, e Salvatore Pluchino, Chief Technologist dell’azienda, davanti a una sala piena, con molti studenti delle scuole del territorio. In tarda mattinata i visitatori sono entrati nella sede di Porcia, dove il team ha mostrato come vengono assemblati e collaudati telescopi, sistemi di controllo e vari componenti per osservatori astronomici.


Nel pomeriggio, al PL Space Center, il momento più atteso: lo stesso oggetto, il Sole, osservato contemporaneamente con un telescopio solare in H-alfa e con il radiotelescopio SPIDER 300A MarkII da 3 metri di diametro. Il pubblico ha scoperto che i due strumenti non vedono nemmeno    la stessa parte della nostra stella: il telescopio ottico mostra la cromosfera, il radiotelescopio   rileva l’emissione proveniente da strati più alti.


La serata si è chiusa al tramonto con il live music AstroVisioni, organizzato da AstroClub: musica dal vivo all’aperto mentre i telescopi del PL Space Center osservavano il cielo e le immagini venivano proiettate in diretta su un grande schermo. Alla console anche Mariux, nome d’arte di  uno dei tecnici di laboratorio che in PrimaLuceLab assemblano proprio quegli strumenti.


Le parole di PrimaLuceLab


 «Una volta all’anno riuniamo in un solo giorno tutto quello che facciamo: gli strumenti, le persone che li costruiscono e chiunque sia curioso di scoprire l’Universo», commenta Filippo Bradaschia, presidente di PrimaLuceLab. «Vedere ragazzi e famiglie stupirsi davanti al Sole osservato in onde radio e davanti alle immagini di nebulose e galassie che abbiamo mostrato durante il live music ci conferma che la ricerca e la tecnologia spaziale non sono qualcosa di lontano: nascono anche  qui, a Pordenone.»


Un’eccellenza del territorio


PrimaLuceLab è l’unica azienda al mondo a produrre a catalogo sia osservatori astronomici compatti sia radiotelescopi chiavi in mano, progettati per il controllo remoto e automatizzato e utilizzati da scuole, università e istituti di ricerca in ogni continente. Il PL Space Center, inaugurato nel 2025, è il sito dove l’azienda sviluppa e collauda le proprie tecnologie.


Il NEAST Summit 2026 è stato organizzato da PrimaLuceLab con il supporto del Polo Tecnologico Alto Adriatico “Andrea Galvani” e di UAI – Unione Astrofili Italiani, e con la collaborazione di AstroClub.


Il racconto completo con le fotografie:


Si è concluso con una partecipazione di qualche centinaio di persone il NEAST Summit 2026 – North East Astronomy, Space and Technology, la giornata che sabato 3 ottobre PrimaLuceLab ha dedicato all’astronomia e alle tecnologie spaziali tra il PL Space Center, al Polo Tecnologico Alto Adriatico “Andrea Galvani” di Pordenone, e la sede dell’azienda a Porcia. Studenti, famiglie e appassionati hanno potuto vedere da vicino come si progettano e si costruiscono strumenti che PrimaLuceLab distribuisce in tutto il mondo, e usarli per osservare il cielo.


Il filo conduttore di questa seconda edizione è stato il confronto tra due modi di guardare l’Universo: con i telescopi ottici, che raccolgono la luce visibile, e con i radiotelescopi,  che  captano le onde radio. Due “finestre” attraverso cui l’atmosfera terrestre lascia passare i segnali dal cosmo, e che mostrano lo stesso cielo in modi completamente diversi.


Il racconto completo con le fotografie: https://www.primalucelab.it/blog/neast-summit-2026-una-giornata-per-esplorare-il-cielo-ottico-e-radio-al-pl-space-center/


Il video della giornata (in inglese ma con sottotitoli anche in italiano) è disponibile sul canale YouTube di PrimaLuceLab: https://youtu.be/m-yEHBuSj-o


CONTATTI


Per dettagli, interviste e materiali multimediali: Email: fi[email protected] Sito web: www.primalucelab.it


PL Space Center: https://www.plspacecenter.com/it/