Con l’evento conclusivo, ospitato da Confindustria Alto Adriatico il 16 giugno, si è ufficialmente concluso il percorso di Road Map 2026. Quattro tappe che, tra marzo e giugno, hanno attraversato Pordenone, Udine, Trieste e Pordenone, coinvolgendo Istituzioni, Imprese e il Mondo della Cultura in un confronto condiviso sul ruolo del Friuli Venezia Giulia e sulla visione d’impresa rispetto ai temi dell’inclusione e della valorizzazione del capitale umano, visto da diverse angolazioni.
Il progetto del Polo Tecnologico Alto Adriatico nasce con un obiettivo preciso: integrare i valori della cultura e dell’inclusione nel tessuto produttivo regionale, in vista di un appuntamento identitario per il territorio, Pordenone Capitale Italiana della Cultura 2027.
L’idea di fondo è che innovazione, sostenibilità e responsabilità sociale non siano tre binari separati, ma un unico percorso: un ecosistema resiliente in grado di generare valore nel tempo e di consolidare il prestigio internazionale del Friuli Venezia Giulia, favorendo la collaborazione tra istituzioni, università e imprese.
Impresa, Comunità, Territorio: il nuovo patto per la crescita inclusiva
A Palazzo Badini l’avvio ufficiale del percorso, con i saluti istituzionali del Presidente della Regione FVG Massimiliano Fedriga. Il dibattito ha esplorato il ruolo dell’impresa come attore chiave dello sviluppo del territorio, affrontando temi come la prevenzione della violenza economica e la valorizzazione della diversità come leva di innovazione.
Allenarsi ai valori: dal campo sportivo alla cultura dell’uguaglianza
Alla Fondazione Friuli lo sport è stato analizzato come metafora dell’inclusione e dell’eccellenza organizzativa: disciplina, resilienza e cooperazione come pratiche aziendali capaci di generare valore duraturo, con il contributo di campionesse olimpiche e psicologi dello sport.
Medicina e farmacologia di genere: personalizzazione e umanizzazione delle cure
All’Urban Center si è affrontato un tema di frontiera: la medicina di genere come leva per il benessere organizzativo, e l’integrazione di queste conoscenze nei modelli di welfare aziendale come frontiera per l'”umanizzazione delle cure” e dei processi produttivi.
Elevare il pensiero d’impresa: dove crescono i valori, fiorisce l’impresa
L’evento conclusivo, ospitato da Confindustria Alto Adriatico, ha rappresentato l’architrave culturale verso Pordenone 2027: attraverso testimonianze aziendali concrete, si è dimostrato come l’investimento nei valori e nell’inclusione sia una scelta strategica per la competitività del Friuli Venezia Giulia in Europa.
Da Pordenone a Udine, da Trieste di nuovo a Pordenone, un unico tema ha attraversato tutte le tappe: il capitale umano come patrimonio più prezioso per generare futuro. Non un valore astratto, ma una leva concreta e misurabile, declinata di volta in volta in modo diverso: patto territoriale e coesione sociale nella prima tappa, benessere dei collaboratori e cultura dell’uguaglianza nella seconda, salute e differenze di genere nei contesti di lavoro nella terza, testimonianze aziendali e competitività nella quarta.
Il messaggio che lega le quattro tappe è che l’investimento nei valori e nell’inclusione non è solo un impegno etico: è una scelta strategica che rafforza la competitività delle imprese e del sistema Friuli Venezia Giulia nello scenario europeo. È in questo senso che Road Map 2026 suggella l’impegno sistemico del Polo Tecnologico Alto Adriatico nell’integrare innovazione, cultura e sistema economico.
Un grazie ai Partner Istituzionali, agli Sponsor, alle Imprese e a tutte le Relatrici e i Relatori che hanno animato il percorso — dalla Regione Friuli Venezia Giulia a Confindustria Alto Adriatico, dalla Rete regionale delle Consigliere di Parità alle imprese che hanno portato le proprie testimonianze.
Il percorso di Road Map 2026 si chiude, ma il lavoro sul capitale umano come leva di competitività continua, in vista di Pordenone Capitale Italiana della Cultura 2027. La sfida più importante resta quella di trasformare idee, competenze e relazioni in valore per il territorio, perché il futuro si costruisce oggi, investendo nelle persone.